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Cyber-Mobbing & Bullying

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Secondo la definizione fornita dal National Crime Prevention Council, il CyberBullying (bullismo online) è "quell'attività compiuta via Internet, telefono cellulare o strumento elettronico dalle caratteristiche similari, finalizzata nel spedire o inserire messaggi e/o immagini allo scopo di creare imbarazzo o discredito nei confronti di qualcuno."

StopCyberbullying.org (organizzazione di esperti dedicata alla salvaguardia, sicurezza e privacy dei cybernauti), invece, da un enunciato più preciso a tale fenomeno: "situazione in cui un bambino, pre-adolescente o teenager viene ripetutamente sottoposto a torture psicologiche, minaccie, tedio, umiliazione ed imbarazzo, da parte di un altro navigante, tramite messaggi testuali, email, chat o qualsiasi altro tipo di tecnologia digitale."

Occorre però specificare che, con il termine "Bullismo Online" (CyberBullying), s'intende una situazione ove i soggetti sono 2 minorenni. Se è presente anche un adulto, invece, ci si riferisce al fatto con i termini "Cyber-Harassment" or "CyberStalking" (cioè quando il predatore tenta di attirare la vittima in incontri dal vivo, ove molto spesso la situazione evolve in violenza, casi di pedofilia ecc.).

In seguito a degli studi condotti riguardo il fenomeno, si è scoperto che i ruoli di persecutore ed aggredito, spesso, s'intercambiano tra i soggetti.
Le pressioni comportano dei cambi di umore e di carattere nelle persone colpite. Principalmente le vittime dimostrano poca auto-stima, forti propensioni e pensieri riguardo il suicidio, aggressività, paura, rabbia, depressione. Inoltre, segue un costante deterioramento dei rapporti personali e sociali nei confronti degli amici, così come la perdita d'interesse nelle attività quotidiane. Lo stress psicologico accumulato può raggiungere livelli tali da scatenare reazioni emotive violente, fino al tentato omicidio dei coinvolti o suicidio della vittima (come nel caso di Megan Meier).


Come difendersi?


  • Fare attenzione a quando si diffondono dati personali. Anche informazioni riguardo gli usi abitudinali, il posto di lavoro ecc. possono aumentare l'esposizione all'harassing.
  • Non peggiorare la situazione rispondendo con ostilità o provocazione. A seconda della circostanza, tentare d'ignorare il problema. Solitamente, chi effettua cyberbulling è maggiormente incoraggiato nelle sue attività qualora noti  un certo fastidio/attenzione da parte della vittima. Se possibile, risolvere il problema in modo tacito, senza far capire al perpetratore le proprie intenzioni nel voler porre un argine ai fenomeno (es. per le email: black lists, nuovi indirizzi email ecc.). Se disturbatore continua, è consigliato raccogliere quante più prove possibili, inviare il tutto all'ISP le forze dell'ordine.
  • Documentare l'attività, mantenendo traccia di tutti i tentativi di harassing (e ponendo date ed ore).
  • Avvisare le autorità competenti, del problema, qualora il disturbo aumenti e diventi di difficile sopportazione o vi sia timore per la propria incolumità.
  • Controllare l'attività dei propri figli, mentre navigano in Internet, mantenendo con loro un dialogo di fiducia e conforto. Ciò instaura un forte rapporto di protezione ed incoraggia il bambino ad avvisare il proprio genitore, qualora vengano a manifestarsi casi di Cyberbullying.
  • Preoccuparsi immediatamente qualora si notino dei cambiamenti di carattere o sbalzi d'umore anomali nel comportamento dei propri bambini. Questi, infatti, sono i campanelli d'allarme più comuni, nei casi di bullismo o di sottomissione psicologica.


Maggiori informazioni possono essere reperite al seguente indirizzo: http://stopcyberbullying.org/ (lingua inglese)

Sito di commemorazione di Megan Taylor Meier: http://www.meganmeierfoundation.org (lingua inglese)

Gruppo Anticrimine Tecnologico (Guardia di Finanza): http://www.gat.gdf.it/ (lingua italiana)

Nucleo Operativo di Polizia Telematica: http://www.poliziadistato.it/articolo/982-Polizia_delle_comunicazioni_l_occhio_vigile_degli_esperti (lingua italiana)

Maggiori informazioni riguardo la Polizia Postale e delle Comunicazioni: http://it.wikipedia.org/wiki/Polizia_Postale_e_delle_Comunicazioni (lingua italiana)


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