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Brevi considerazioni riguardo le Bufale Informatiche

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Fin dagli albori della civiltà umana, si è sempre potuti assistere al dilagare d'informazioni spesso inventate o completamente false, diffuse principalmente per svariati interessi e scopi. Dalla nascita di Internet come mezzo evoluto di comunicazione tra le persone, il fenomeno ha iniziato una crescita lenta, ma costante, coinvolgendo una gamma di argomenti e fatti sempre maggiore. Con l'inizio della propagazione dei primi malware, infatti, non ci volle molto che la produzione di Hoax si estendesse anche in tale campo dell'informatica. L'ironia della sorte era l'elemento che accomunava entrambi: la diffusione sfrenata a quante più persone possibili.
Spesso molti non comprendono il danno economico prodotto dall'"isteria da bufala". L'incapacità nel saper analizzare la veridicità dei fatti descritti nei messaggi di posta elettronica che, apparentemente, sembrano assumere le fattezze di bollettini di sicurezza, però, può spesso sfociare in inutili disservizi (specie a livello aziendale ed Enterprise) e quindi, tradursi in danno economico effettivo quasi delle stesse dimensioni di un attacco informatico vero e proprio andato a segno.
A tale "emorragia" va aggiunto anche il tempo potenzialmente sprecato al fine di leggere e cestinare tutta l'email-spazzatura recapitata nelle mailbox. Se ad esempio, nelle aziende fosse il videoterminalista ad effettuare la scrematura della posta ordinaria dagli Hoax/Spam, impiegando un 1 minuto per ognuno di essi, con uno stipendio di 15€/ora ed una media di 40 messaggi al giorno, lo spreco economico mensile risulterebbe essere: 40 * 1/60 min. * 15€/ora * 30 giorni = 300€ per dipendente.
Se l'azienda fosse composta da 10 persone, 3000€. Inoltre, nel conteggio appena effettuato, sono stati tralasciati molti costi parassiti derivanti, i quali avrebbero sicuramente ingrossato la perdita.
L'isteria provocata dagli Hoax è pericolosa, spesso, quanto un vero e proprio attacco informatico a causa della reazione a catena innescata alla sua ricezione. Tutti sicuramente conosceranno il clamore prodotto dalla "419 Nigerian Fraud", ove gli effetti in quel caso, non sono stati solo scritti, verbali o emotivi. Molte persone, in tutto il pianeta, han creduto al testo della bufala fraudolenta, perdendo centinaia di migliaia dollari.

Come reagire quindi?

  • Al momento della ricezione di una qualsiasi e-mail, occorre sempre soffermarsi a considerarne il contenuto (prima del suo inoltro). Se si ha dei dubbi a riguardo, è bene procedere in primis effettuando delle ricerche in Internet senza diffondere nulla, fino a quando non si è assolutamente certi dei fatti. La propagazione indiscriminata di Hoax e Urban Legend può indurre i lettori a commettere imprudenze a loro danno, anche in base al fatto d'aver ricevuto il messaggio da una fonte attendibile (es. amici o parenti), rispetto ad una completamente sconosciuta e quindi, più sospettabile.
  • In Internet vi sono molti siti riguardo la raccolta ed il controllo di bufale, leggende metropolitane e frodi diffuse via canale telematico. Qualora, durante un indagine, il messaggio ricevuto non figuri comparire in alcuna lista Hoax, è bene comunque rimanere in attesa per qualche giorno, in quanto gli esperti potrebbero essere impegnati in altre analisi (o non aver ancora ricevuto la suddetta e-mail).

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