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MF IT-UESC, fin dalla sua nascita, ha sempre concentrato i propri sforzi allo scopo di fornire un servizio che non si limitasse solamente nella diffusione di consigli per la sicurezza, attraverso il blog "Live ProtectionCare" ed il sito principale, ma anche nel provvedere ad informare l'utenza riguardo le problematiche di Internet più gravose, tra cui il Cyber-Bullismo e Pedofilia, ed il come procedere per garantire un loro contrasto tempestivo ed una maggiore protezione nei confronti dei minori. Queste forme di maltrattamento infatti, rappresentano una seria piaga sociale, parte di un mondo dalle tinte grottesche non adeguatamente compreso dalle persone, nè trattato sufficientemente dai mass-media. Ciò peggiora ulteriormente la situazione dei soggetti, aumentando il rischio d'isolamento e rendendo più complesse le fasi d'identificazione di eventuali casi di abuso ed il recupero delle vittime dalle esperienze negative accumulate. Nel caso specifico di maltrattamento di minori legato alla pedofilia, i traumi assorbiti possono essere catastrofici per la sfera psicologica dei diretti coinvolti, specie in quanto gli elementi implicati negli abusi sono bambini di tutte le età (anche con pochi mesi di vita). Inoltre, in uno studio eseguito su tutti i soggetti arrestati per tale crimine, tra gli anni 2000 ed il 2001, è emerso come l'83% dei possessori di materiale pedopornografico detenesse immagini e video con bambini in età pre-puberale ed addirittura, nel 21% di questi, fosse presente un coinvolgimento delle vittime in attività sessuali di tipo bondage, con stupri e torture, su soggetti imbavagliati, legati, bendati o coinvolti in rapporti di genere sadistico e/o zoofilo (cioè con animali).
Philip Jenkins (luminare dell'università statale della Pennsylvania) ha sottolineato come il materiale pedopornografico non sia reperibile soltanto attraverso Internet. Il ruolo della grande rete però, ha contribuito nel modificare radicalmente i canali di distribuzione impiegati, non che la metodologia di fruizione dei contenuti, comportandone un massiccio aumento in termini di disponibilità, accessibilità e quantità. Il mercato illegale di pedopornografia, ha raggiunto inoltre, un giro di affari molto proficuo a livello economico, estendendone l'interesse non solo ai pedofili, ma anche alle organizzazioni criminali dislocate in tutto il globo (es. quelle coinvolte con la prostituzione minorile e la tratta di schiavi).
Il contrasto ai maltrattamenti coinvolge operazioni coordinate tra più enti, su larga scala, ma le operazioni votate nell'assegnare i criminali alle corti di giustizia risultano essere complesse, in quanto, i server impiegati per la detenzione e la diffusione di tali contenuti sono spesso dislocati in più nazioni, specie con governi instabili e con situazioni socio-economiche interne difficili. Inoltre, molti produttori di materiale sfruttano malware o compromettono sistemi connessi ad Internet, per poi riprogrammare quest'ultimi ai propri scopi, al fine di conservare illecitamente i contenuti, ad insaputa dei loro legittimi proprietari (i quali figurano essere potenzialmente incriminabili per concorso di colpa, in caso di palese negligenza nell'adozione e rispetto delle più elementali regole di sicurezza nella gestione degli elaboratori collegati alla rete pubblica). Ad inasprire ulteriormente la lotta contro questo genere di abuso è anche l'impiego, da parte dei pedofili, di sistemi di cifratura ed anonimizzazione, su consiglio dei membri più veterani, spesso maggiormente istruiti sul come eludere eventuali controlli da parte delle forze dell'ordine.
Uno dei maggiori fornitori di materiale per la creazione di contenuti pedopornografici è il turismo sessuale operato in certi paesi, soprattutto in quelli ove i governi non riescono a contrastare efficacemente il diffondersi di questi crimini (es. i paesi in via di sviluppo). In questi casi, i maltrattamenti non si limitano semplicemente nel colpire la sfera psico-fisica delle vittime, ma possono comportare problemi più gravi come la diffusione di malattie mortali (es. AIDS), dipendenza da stupefacenti (utilizzati durante le violenze), gravidanze indesiderate (spesso risultanti in aborti operati in condizioni disumane o sottrazione dei neonati, i quali a loro volta verranno sottoposti ad abusi) emarginazione, ostracismo sociale e morte. Secondo alcune statistiche operate da fonti autorevoli, la prostituzione minorile conta oggigiorno alcuni milioni di bambini sottoposti a maltrattamenti a sfondo sessuale e prostituzione.
Un'altra attività ampiamente operata dai pedofili, attraverso i servizi offerti da Internet, è l'addescamento di minori nelle Chat e nei Social Network (detto Child Grooming), il quale avviene tramite espedienti psicologici e manipolazioni mentali effettuate a danno delle vittime, camuffati come segni d'affetto da parte dei pedofili nei confronti delle loro prede. Parte di tale pratica inoltre, vede coinvolte, in certi casi, anche intere famiglie, allo scopo di ridurre i potenziali sospetti nei confronti del predatore. Sebbene questo genere di attività possano essere nascoste attraverso tecniche votate nel rendere complessa l'identificazione dell'attività di Grooming in atto, e del suo perpetratore, negli ultimi anni sono stati prodotti software destinati alle Chat, al fine d'identificare eventuali attività sospette. Quest'ultimi sono già ampiamente adottati da molti Internet Service Provider e servizi di Social Networking. Tuttavia, la loro funzione non potrà mai sostituirsi al controllo operato dai singoli genitori, nei confroni dei loro figli.


MF IT-UESC, come servizio privato istituito anche nella protezione dell'utenza domestica dai rischi presenti nella Rete, RIPUDIA ogni forma di abuso psichico e fisico perpetrato a danno dei minori, considerando tale comportamento anti-umano e assolutamente condannabile e contribuendo nel fornire una stretta collaborazione con gli organi di Polizia Telematica attivi nel territorio Italiano, al fine di contrastare tale piaga sociale.
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