Articoli marcati con tag ‘threat’

Smartphone Threat: Nuovo malware colpisce Windows Mobile

lunedì, 7 giugno 2010

Nelle ultime ore è stata identificata una nuova minaccia creata al fine di colpire tutti gli Smartphone dotati del sistema operativo prodotto dalla Microsoft, Windows Mobile. Dalle analisi è emerso che alcuni attackers hanno inoculato degli applicativi precedentemente innocui, con del codice maligno, al fine d’indurre gli Smartphone compromessi nell’effettuare chiamate verso numeri telefonici “a valore aggiunto” internazionali (es. Somalia, Isole Vergini, Antartica ecc. ). La tecnica impiegata ricalca gli stessi estremi degli attacchi compiuti anni fa tramite i Trojan-Dialer “Gonfia-Bolletta”. I software sfruttati come vettori dell’infezione hanno nomi e funzionalità molto comuni (es. videogame e codec pack per l’OS), al fine di ridurre eventuali sospetti da parte delle vittime, e risultano esser stati caricati e resi disponibili presso i siti di Download-Software più famosi (es. DoDownload, GearDownload e Software112), condizione che ne aumenta ulteriormente la virulenza e la pericolosità.

  • Share/Bookmark

On Guard: Spyware, “Attitude Data Mining” & sistemi MacOSX – OSX/OpinionSpy [Aggiornamento 4/6]

venerdì, 4 giugno 2010

Stato News: Nuovo 3/06/2010; Aggiornato 4/06/2010 – Aggiunge nuove informazioni riguardanti la variante-upgrade PermissionResearch scoperta da Intego.

OS Coinvolti: Apple MacOSX 10.x – Non sono tutt’ora disponibili informazioni riguardanti il tipo di eseguibile portable (Intel, PPC o Universal) nè la lista di versioni obiettivo potenziale del codice maligno.

Descrizione: E’ stato identificato uno Spyware diffuso attraverso molteplici software gratuiti (applicativi e screen-saver), posizionati presso vari “download-sites” famosi (MacUpdate, VersionTracker e Softpedia). L’attacco risulta essere complesso all’identificazione da parte dei software di sicurezza, in quanto il codice maligno non è presente inizialmente all’interno del File-Vettore-Ospite (come subroutine di quest’ultimo). L’attività di compromissione avviene in maniera indiretta. L’installer, apparentemente innocuo, durante la prima esecuzione da parte della vittima, ottiene i privilegi massimali d’accesso per l’espletamento dell’operazione (come avviene tipicamente). Una volta acquisiti, procederà con il download dello Spyware prelevato da un host remoto, cedendo poi a quest’ultimo il controllo completo delle operazioni.
Esistono molteplici versioni di File-Vettore-Ospite, alcune di esse contenenti un messaggio destinato alla vittima al fine d’informarla della raccolta dati finalizzata per analisi di mercato, con l’intento di ridurre eventuali sospetti da parte dell’utente nei confronti delle attività compiute dal software.

Effetto: Il codice maligno non è dotato d’interfaccia grafica (pertanto l’utente non ne vede l’esecuzione su schermo come un qualsiasi altro software) e, grazie agli effetti dell’User Privilege Elevation richiesto dall’installer originario, la sua esecuzione avviene con privilegi d’accesso massimali. Durante le prime fasi d’operazione lo Spyware procede inserendo delle stringhe nel file di configurazione del daemon “Launchd”, al fine di assicurarsi l’esecuzione ad ogni avvio e la riaccensione in caso di spegnimento da parte dell’utente o crash inaspettato del processo principale. Il codice maligno quindi abilita una backdoor su protocollo HTTP, presso la porta 8254, garantendo il controllo dell’host compromesso da remoto. Durante la fase di analisi dei volumi locali ed della rete, alla ricerca d’informazioni, il codice maligno impiega un’ingente quantità di risorse di sistema. Lo Spyware inoltre, è dotato di funzionalità di Data Sniffing, acquisendo tutti i dati in transito presso i Browser Web impiegati dall’utente ed i frame ricevuti ed inviati dalle interfacce di rete presenti nel terminale. Tra le informazioni intercettate dal codice maligno sono presenti anche le pagine contenute nell’area “Preferiti” e le cronologie di navigazione web.
Lo Spyware è dotato di funzionalità che ne permettono l’aggiornamento senza necessità d’interazione con l’utente. Inoltre può proporre alla vittima ciò che a prima vista possono apparire come innocui sondaggi, probabilmente al fine di arricchire la quantità di dati inviati all’attaccante. Il trasferimento delle informazioni raccolte avviene su più protocolli, impiegati come canali di comunicazione, alcuni dei quali presentano delle capacità di cifratura, presso le porte 80 (HTTP) e 443 (HTTPS).

Note: La tipologia d’informazioni intercettate dallo Spyware porta ad ipotizzare un’interesse focalizzato nell’identificazione delle attività quotidiane compiute dalle vittime degli host compromessi (es. un tipo di software, d’impostazione, di sito web comune a tutti o dove si concentra l’attenzione di molti), al fine di studiarne eventuali caratteristiche e debolezze intrinseche, potenzialmente sfruttabili in futuri attacchi operati via malware.

Aggiornamento: Intego ha identificato una modifica nelle azioni compiute dallo Spyware oggetto di questo bollettino di sicurezza. Dal monitoraggio è emerso che il codice maligno, trascorso un certo periodo di tempo, avvia la procedura di upgrade del proprio core interno, risultando in una nuova variante dotata di ulteriori funzionalità di Data-Gathering. Il nuovo elemento è stato identificato sotto il nome di “PermissionResearch”.

Consigli

- Si consiglia di controllare i file sottoposti a download, anche se provenienti da fonti sicure, prima della loro installazione nel sistema locale. Infatti, sebbene gli OS odierni implementino delle funzionalità di protezione atte a contrastare eventuali acquisizioni non autorizzate di privilegi d’esecuzione, tali barriere possono essere facilmente aggirate attraverso attacchi di social engineering diretti all’utilizzatore del terminale, al fine d’indurlo in errore tramite una richiesta d’elevazione apparentemente destinata ad un file innocuo, ma in realtà ceduta alle subroutine in esso contenute, create con intenti maligni.

- Si consiglia d’installare un software Antivirale dotato di funzionalità di scansione in RealTime, al fine di mitigare eventuali rischi di sicurezza derivanti da attività apparentemente innocue.

- Qualora l’utente noti delle attività sospette molto simili a quanto descritto nel seguente bollettino, è consigliato procedere isolando il sistema sospetto dalla rete (rimuovendo eventuali cavi di rete collegati alla scheda del terminale e riconfigurando gli Access Point di zona, allo scopo d’impedire ipotetiche connessioni automatiche potenzialmente operabili dallo Spyware). Procedere quindi con le attività di disinfezione attraverso Boot-Tools dotati di software di sicurezza studiato specificatamente al fine di rimuovere minacce informatiche create per ambienti MacOSX (e non per altri OS, in quanto tali strumenti potrebbero non identificare il codice maligno, considerandolo in sicurezza, quando in realtà non lo è) ed aggiornati alle ultime definizioni antivirali rilasciare dai relativi produttori.

  • Share/Bookmark

Pubblicati Tool di sicurezza della NoVirusThanks

giovedì, 3 giugno 2010

Pubblicati nuovi tools (in molteplici aree del sito principale), prodotti dalla NoVirusThanks, al fine di agevolare la rimozione di malware, tra cui anche lo Zeus Trojan e varianti, la creazione di Checksum in MD5, il monitoraggio delle modifiche operate ai siti web ecc.

Per maggiori informazioni visitate le sezioni Malware Removal Tool Repository, Utilità di Sistema e Security Tools.

  • Share/Bookmark

Nuovo Web Tool: Arbor Networks (Web)

giovedì, 6 maggio 2010

Pubblicato nuovo Web Tool “Arbor Networks”. Questo sito racchiude molteplici informazioni raccolte dai sensori dislocati a livello globale e concentrate nel proprio portale, riguardo le minaccie informatiche più attive, con snapshot in tempo reale ed altre statistiche di sicurezza.

Per maggiori informazioni clickare QUI.

  • Share/Bookmark

Twitter: Annunciato l’inizio dei controlli sui link generati tramite “URL Shortener”

giovedì, 11 marzo 2010

In seguito al crescente abuso nell’uso degli URL Shortener allo scopo di commettere abusi nei confronti dell’utenza di Twitter, il servizio di micro-blogging ha annunciato di voler instradare tutti i collegamenti inseriti attraverso uno scanner appositamente creato al fine di mitigare, quanto più possibile, le attività maligne perpetrate.

Tale decisione è scaturita in seguito alla partnership tra i gestori di Twitter ed i servizi Bit.ly, VeriSign, Websense e Sophos.

Il sistema di sicurezza, così com’è stato presentato dal direttore del team di sicurezza Del Harvey, proteggerà l’utenza anche nel caso in cui il link sia già stato inoltrato via notifica e-Mail o Messaggi Diretti (DM, Direct Messages).

Già alcuni giorni fà MF IT-UESC ha rilasciato una spiegazione a riguardo dei potenziali rischi nell’utilizzo degli URL Shortener, visualizzabile QUI.

  • Share/Bookmark

On Guard: Adobe Reader & Acrobat 0-day Threat

giovedì, 17 dicembre 2009

onguardStato News: Nuova

OS Coinvolti: Windows, *nix, MacOSX (Tutte le versioni)

Elemento: Adobe Reader & Adobe Acrobat

Effetto:
Permette l’esecuzione di attacchi DoS, causando il crash del computer, oppure sfruttando l’errore al fine di permetterne il controllo.

Exploit Status: In The Wild (nessuna correzione disponibile al momento). Sono già diffusi attacchi atti nel sfruttare tale vulnerabilità per compiere danni, tramite file PDF maligni (Symantec: Trojan.Pidief.H).

Consigli

- Si consiglia di disabilitare il funzionamento dei Javascript, durante la visualizzazione dei file PDF, agendo presso Modifica -> Preferenze -> JavaScript e togliendo la spunta alla voce Abilita JavaScript di Acrobat.

- Si consiglia di abilitare il Data Execution Prevention (DEP) nel sistema locale, con copertura non solo dei file di sistema (impostazione predefinita), ma anche di tutti i software eseguiti.

- Per la lettura di PDF, impiegare software alternativi non affetti da questo genere di problema.

- Si consiglia d’impiegare dei user-account non privilegiati (non-Root/Administrator) durante la visualizzazione dei file PDF, tramite i prodotti Adobe.

- Si consiglia d’installare immediatamente gli aggiornamenti non appena questi vengano resi disponibili dalla casa produttrice.

- Si consiglia di non eseguire, o clickare su link URL, recanti file con estensione .pdf, da sorgenti sospette o sconosciute

  • Share/Bookmark