Stato News: Nuova
OS Coinvolti: Microsoft Windows 98, Windows 95, Windows XP, Windows Me, Windows Vista
Descrizione: La famiglia di malware nota (secondo Microsoft) con il nome Win32/Popureb (o Win32/Phanta, Win32/Ghodow.NAG, Win32/Donloz, Trojan.Alipop, Trojan.Alworo secondo il naming convention adottato da altri prodotti di sicurezza anti-virale), è stata inizialmente individuata nell’Aprile del 2011.
Il malware è composto principalmente da 3 elementi, identificati come segue: Win32/Popureb.A, responsabile delle operazioni di cifratura dei settori di contenimento della copia del file maligno successivamente depositata nel sistema e di by-pass del record d’avvio principale, al fine di permettere l’esecuzione delle istruzioni detenute nei settori criptati, VirTool: WinNT/Popureb.A componente di Win32/Popureb.A, driver hook a basso livello, il cui scopo è quello d’impedire la modifica del contenuto dei settori criptati e Win32/Popureb.B, parte del malware depositata da Win32/Popureb.A nel sistema, finalizzata nella comparsa di popup di advertisement e modifica illecita della configurazione dei browser più diffusi in circolazione.
Win32/Popureb.A, durante la sua esecuzione, provvede nel depositare ed avviare un file eseguibile dal nome casuale ed estensione .tmp (file temporale di sistema in realtà fasullo), nella directory %ALLUSERSPROFILE%\my videos (cioè in tutte le cartelle “Video” dei profili-utente presenti). L’infezione procede quindi con l’inserimento, presso la directory principale di Windows (ad es. C:\Windows), del file mgr.exe (responsabile della comparsa dei popup pubblicitari e della modifica delle impostazioni dei browser più diffusi in circolazione). Viene inoltre modificato il registro di sistema nell’intento di garantire l’autoesecuzione del codice maligno, ad ogni riavvio.
La particolarità più rilevante, causa dell’inalzamento del livello di pericolosità del codice maligno in questione, da parte di Microsoft, riguarda il metodo d’inoculamento adottato dal codice maligno, il quale rende necessario il ripristino del Record di Avvio Principale, attraverso la formattazione ad alto-livello o la riscrittura dell’MBR e ripristino dei componenti principali dell’OS attraverso funzionalità quali ASR (Automated System Restore, presente nei sistemi WinXP e precedenti), Complete PC Backup (disponibile in Windows Vista) o System Image (presente in Windows Seven ed entrambi parte del Windows Backup and Restore Center dislocato nei due sistemi operativi).
I settori ove il codice maligno risiede inizialmente, risultano essere cifrati ed inaccessibili grazie alla presenza del componente VirTool: WinNT/Popureb.A, il quale impedisce ogni azione manuale da parte di tool esterni.
Tipologia/e di Malware: Boot Rootkit (BootKit), ADware, Dropper (multi-malware carrier)
Browser coinvolti:
- Chrome
- FireFox
- Internet Explorer
- Maxthon
- Sogou Explorer
Note: A causa delle ridotte capacità d’infezione potenzialmente presenti nel sistema operativo, in caso di corretta configurazione del medesimo e di assenza di sfruttamento, da parte del codice maligno, di 0-day correlati a vulnerabilità non ancora corrette, durante l’opera di compromissione dei terminali, MF IT-UESC considera la minaccia “Low Threat” sebbene Microsoft riporti un livello di gravità “Severe” presso i propri bollettini di sicurezza pubblicati nel Malware Protection Center.
Cronologia Bollettino: 1.0, Creazione Bollettino 28/06/2011; 1.1, Inserito naming Symantec, Aggiornata lista OS e browser potenzialmente esposti alla minaccia 29/06/2011;
Consigli Utili
- Occorre sottolineare come l’ASR (Automated System Restore) non effettui alcuna forma di backup dei dati depositati dagli utenti, ma solamente delle informazioni necessarie al fine di permettere il ripristino del sistema ad uno stato di funzionamento precedente. L’utente deve provvedere nell’istituire altre forme di backup dei dati, al fine di ridurre la potenziale perdita dei medesimi, in caso di re-installazione del sistema operativo. Lo scopo dell’ASR infatti, è quello di permettere all’utilizzatore, la possibilità d’accesso ad un ambiente operativo sicuro e funzionante, da cui procedere nel completamento delle attività necessarie al fine di garantire un totale recupero di tutti i dati residenti precedentemente, attraverso altre soluzioni di ripristino.
L’ASR inoltre, dev’essere considerata come ultima risorsa, in quanto responsabile della formattazione della partizione contenente i file di sistema e di boot, rendendo successivamente, ogni altra forma di ripristino delle informazioni, totalmente impraticabile.
Le funzionalità di Complete PC Backup e System Image, al contrario dell’ASR, se eseguite nella maniera corretta e con cadenza periodica, provvedono nel backup totale dei file di sistema ed aree dati contenute nel terminale. Le funzionalità integrate in tale strumento però, cambiano a seconda della versione di OS installato. Solo le edizioni di Windows Vista Home Premium, Business, Enterprise o Ultimate permettono una pianificazione automatica dei backup, mentre solo Windows Vista Business, Enterprise e Ultimate supportano la funzionalità ” Complete PC Backup”.
- Il dislocamento dei dati prodotti dagli utenti, presso partizioni diverse da quelle di boot (ove in genere risiedono anche i file critici del sistema operativo), evita la perdita dei medesimi, in caso di riscrittura dell’MBR.
- A causa del tipo di malware in oggetto e suoi effetti, il grado di pericolosità è principalmente dettato dal livello di privilegi presenti nel profilo ove il codice maligno inizia la sua opera di compromissione del sistema. Account ad accesso limitato possono mitigare enormemente le capacità di danno.
- E’ consigliata la lettura degli articoli di Knowledge Base “Considerazioni di Sicurezza riguardanti la necessità d’Utilizzo di un Account Utente ad Accesso Limitato (MF Knowledge Base Article # 0207ID10)” e “Considerazioni di Sicurezza riguardanti la potenziale influenza dei Malware, negli Account Utenti ad Accesso Limitato su sistemi Windows (MF Knowledge Base Article # 0409LC10)” per maggiori informazioni a riguardo.